Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me (Ap 3,20).

Carissimi,
con queste parole il Signore risorto ci chiede
di entrare nella nostra casa.
Casa è il nostro cuore.
Casa è il vivere quotidiano.
Casa sono le nostre famiglie, gli ammalati,
gli anziani, i giovani.
Casa sono le nostre povertà.
Gesù vuol varcare la soglia di ogni persona
e di ogni realtà.
In Lui che bussa, i poveri e gli scartati dalla società.
Apriamogli la porta, anzi – a dirla con
S. Giovanni Paolo II – spalanchiamogliela.

E sarà Pasqua vera!

Auguri di cuore,
Mons. Mario Di Pietro
Parroco